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lunedì 3 novembre 2008
Probabilità (4)
Questa va oltre ogni limite. Non credo di aver assistito ad una tale serie di coincidenze in tutto il resto della mia vita. Oggi sono stato a trovare la mia amica (Probabilità 2) per farle vedere le foto della California. Appena arrivato mi fa: "aspetta, devo farti vedere una cosa" e mi mostra una foto sulla sua macchina. Appena l'ho vista, ho strabuzzato gli occhi: era LUI. Il Libanese (Probabilità 3). L'ha incontrato per Caso in un ristorante in cui è andata sabato sera. Incredibile. E si sono parlati. E il Libanese ha confessato: aveva avuto un impegno, per quello non era potuto venire alla cena che ci aveva promesso (Probabilità 3 e 1/2). Caso volle.
lunedì 20 ottobre 2008
Probabilità (3 e 1/2)
Ovvero: la mamma mi ha insegnato a non accettare caramelle dagli sconociuti.
Sacrosanto, ma - questa volta - non ho nemmeno dovuto dire "no, grazie". Come il mio sesto senso da buon piemontese chiuso e diffidente mi suggeriva, il famoso invito a cena che il Caso volle non c'è stato. Forse ieri non era il Caso, ma solo il caso. Abbiamo aspettato un quarto d'ora, probabilmente spiati da qualche telecamera della versione locale di Scherzi a Parte, che arrivasse il libanese. Ma il libanese non è arrivato. Ora, le opzioni possono essere tre:
1. Il libanese ha avuto qualche contrattempo, e non è riuscito a venire al luogo X all'ora Y.
2. Il libanese non è stato chiaro nel farci capire che ci aspettava nel luogo Z, mentre noi abbiamo atteso nel luogo X.
3. Il libanese ed il suo amico (che non era nè il freddo, nè il dandi) sono due simpatici signori di mezza età che hanno una innata capacità di prendere in giro la gente. Basta una parola, e lo scherzo inizia. Si danno corda come due comici professionisti, neanche fossero Ale e Franz in Buona la Prima.
Io sinceramente propendo per la terza ipotesi. Anche io, tutto sommato, gli avevo raccontato che sono un ricco miliardario di passaggio ad Atlanta, che sto facendo sì il dottorato ma solo per puro piacere personale, visto che di soldi non ne ho bisogno, che trascorro le mie serate a party in cima ai grattacieli con le piscine sul tetto con la vista sullo skyline di Atlanta, in compagnia di bella gente, il tutto con un sottofondo di bella musica.
Sacrosanto, ma - questa volta - non ho nemmeno dovuto dire "no, grazie". Come il mio sesto senso da buon piemontese chiuso e diffidente mi suggeriva, il famoso invito a cena che il Caso volle non c'è stato. Forse ieri non era il Caso, ma solo il caso. Abbiamo aspettato un quarto d'ora, probabilmente spiati da qualche telecamera della versione locale di Scherzi a Parte, che arrivasse il libanese. Ma il libanese non è arrivato. Ora, le opzioni possono essere tre:
1. Il libanese ha avuto qualche contrattempo, e non è riuscito a venire al luogo X all'ora Y.
2. Il libanese non è stato chiaro nel farci capire che ci aspettava nel luogo Z, mentre noi abbiamo atteso nel luogo X.
3. Il libanese ed il suo amico (che non era nè il freddo, nè il dandi) sono due simpatici signori di mezza età che hanno una innata capacità di prendere in giro la gente. Basta una parola, e lo scherzo inizia. Si danno corda come due comici professionisti, neanche fossero Ale e Franz in Buona la Prima.
Io sinceramente propendo per la terza ipotesi. Anche io, tutto sommato, gli avevo raccontato che sono un ricco miliardario di passaggio ad Atlanta, che sto facendo sì il dottorato ma solo per puro piacere personale, visto che di soldi non ne ho bisogno, che trascorro le mie serate a party in cima ai grattacieli con le piscine sul tetto con la vista sullo skyline di Atlanta, in compagnia di bella gente, il tutto con un sottofondo di bella musica.
Probabilità (3)
Arieccoce, direbbero n'aaa maggica capità.
Ancora una volta, il Caso non smette di stupirmi. Caso vuole che io sia ad Atlanta. Caso vuole che Atlanta sia una grande città. Come in ogni gande città, ci sono i centri commerciali. Qui ce ne sono due di dimensioni notevoli, oltre ad innumerevoli altri sparsi per il circondario e la zona metropolitana. Oggi sono andato con un'amica a fare "shopping", da bravi americani medi - domenica al mall. Caso vuole che nel mall di Lenox Square ci sia uno Starbuck. Sì, ancora lui. Comincio a pensare di volerci trascorrere molto più tempo, se succedono sempre cose così strane. Da bravi italiani (ma sempre travestiti da americani) ci siamo concessi un caffè. Tutti i tavolini erano però occupati, tranne due vicini a cui sedevano due signori. Abbiamo gentilmente chiesto se gli servivano tutti e due, e loro, da bravi americani, anche se effettivamente aspettavano persone per occuparli entrambi, ci hanno risposto: "Si, ma prego, sedetevi con noi, così facciamo conoscenza".
Silenzio.
Il mio cervello non è abituato a reagire a queste cose. Mi sono sentito come Homer, per un attimo. Parlavo col mio cervello, lui mi diceva cose stupide, ma all'esterno nulla traspariva. Tant'è, rifiutare sembrava offendere, e ci siamo seduti. Viene fuori che loro sono libanesi, che vivono a midtown come noi, che conoscono bene Georgia Tech dove noi lavoriamo e che, Caso vuole, uno dei due sia il proprietario del locale in cui vado a pranzare praticamente tutti i giorni. Caso vuole, un invito a cena "aggratis" per entrambi, domani sera, ore 7.30pm. Caso volle.
Ancora una volta, il Caso non smette di stupirmi. Caso vuole che io sia ad Atlanta. Caso vuole che Atlanta sia una grande città. Come in ogni gande città, ci sono i centri commerciali. Qui ce ne sono due di dimensioni notevoli, oltre ad innumerevoli altri sparsi per il circondario e la zona metropolitana. Oggi sono andato con un'amica a fare "shopping", da bravi americani medi - domenica al mall. Caso vuole che nel mall di Lenox Square ci sia uno Starbuck. Sì, ancora lui. Comincio a pensare di volerci trascorrere molto più tempo, se succedono sempre cose così strane. Da bravi italiani (ma sempre travestiti da americani) ci siamo concessi un caffè. Tutti i tavolini erano però occupati, tranne due vicini a cui sedevano due signori. Abbiamo gentilmente chiesto se gli servivano tutti e due, e loro, da bravi americani, anche se effettivamente aspettavano persone per occuparli entrambi, ci hanno risposto: "Si, ma prego, sedetevi con noi, così facciamo conoscenza".
Silenzio.
Il mio cervello non è abituato a reagire a queste cose. Mi sono sentito come Homer, per un attimo. Parlavo col mio cervello, lui mi diceva cose stupide, ma all'esterno nulla traspariva. Tant'è, rifiutare sembrava offendere, e ci siamo seduti. Viene fuori che loro sono libanesi, che vivono a midtown come noi, che conoscono bene Georgia Tech dove noi lavoriamo e che, Caso vuole, uno dei due sia il proprietario del locale in cui vado a pranzare praticamente tutti i giorni. Caso vuole, un invito a cena "aggratis" per entrambi, domani sera, ore 7.30pm. Caso volle.
martedì 30 settembre 2008
Probabilità (2)
Oggi è successo un qualcosa che ha dell'incredibile. E questo non fa che aumentare la mia (già peraltro sconfinata) fede nella casualità delle cose. Trovo incredibile come per casi completamente fortuiti si realizzino serie di eventi assolutamente inconcepibili se pensate a freddo. Vi spiego.
Tre giorni fa ho scoperto (per caso, via amici di amici su Facebook) che una ragazza che fa il dottorato a Milano nel mio stesso dipartimento sarebbe stata ad Atlanta. Al che le ho scritto e mi ha confermato che era appena arrivata, insieme al suo capo. Ottimo, già questo non è banale. Ed è un buon punto di partenza. Questa sera si doveva fare un giro, visto che il suo capo era impegnato in una cena di lavoro. Però alla fine è stata invitata anche lei, quindi niente giro.
Oggi sono andato a pranzo al solito posto. No, non sono impazzito: quello che sto scrivendo ha un senso, anche se non sembra. Finito di mangiare, sono entrato da Starbucks per il mio solito caffè del dopo pranzo. Mi metto in coda, e sento la ragazza davanti a me parlare in italiano. Wow mi dico, un'altra italiana! Al che le chiedo, e scopro che sta facendo l'ultimo anno del suo dottorato qui. Dal prof. Akyildiz. E qui comincia il bello. Dove lavora il prof. Akyildiz? Ovvio: alla Georgia Tech. Prima coincidenza. Sempre il prof. Akyildiz ha tenuto un corso (che ho anche seguito) al mio dipartimento, giusto un anno fa. Seconda coincidenza. Al che le chiedo: ma dai, allora magari sei stata a quel corso a Milano? Ovvio che sì. Terza coincidenza. Poi le chiedo: allora magari conosci il prof. Capone, che so essere amico di Akyildiz. Ovvio che sì. Quarta coincidenza. E allora saprai che è qui con una sua dottoranda. Ovvio che sì. Quinta coincidenza. Ma sai che stasera vanno a cena con Akyildiz? Ovvio che sì. Sesta coincidenza. Ma non solo: anche lei sarebbe andata alla cena. Incredibile.
Einstein ha detto: "Dio non gioca a dadi con l'Universo".
Feynman ha risposto: "Non solo Dio gioca a dadi con l'Universo, ma li lancia anche dove noi non possiamo vederli".
Tre giorni fa ho scoperto (per caso, via amici di amici su Facebook) che una ragazza che fa il dottorato a Milano nel mio stesso dipartimento sarebbe stata ad Atlanta. Al che le ho scritto e mi ha confermato che era appena arrivata, insieme al suo capo. Ottimo, già questo non è banale. Ed è un buon punto di partenza. Questa sera si doveva fare un giro, visto che il suo capo era impegnato in una cena di lavoro. Però alla fine è stata invitata anche lei, quindi niente giro.
Oggi sono andato a pranzo al solito posto. No, non sono impazzito: quello che sto scrivendo ha un senso, anche se non sembra. Finito di mangiare, sono entrato da Starbucks per il mio solito caffè del dopo pranzo. Mi metto in coda, e sento la ragazza davanti a me parlare in italiano. Wow mi dico, un'altra italiana! Al che le chiedo, e scopro che sta facendo l'ultimo anno del suo dottorato qui. Dal prof. Akyildiz. E qui comincia il bello. Dove lavora il prof. Akyildiz? Ovvio: alla Georgia Tech. Prima coincidenza. Sempre il prof. Akyildiz ha tenuto un corso (che ho anche seguito) al mio dipartimento, giusto un anno fa. Seconda coincidenza. Al che le chiedo: ma dai, allora magari sei stata a quel corso a Milano? Ovvio che sì. Terza coincidenza. Poi le chiedo: allora magari conosci il prof. Capone, che so essere amico di Akyildiz. Ovvio che sì. Quarta coincidenza. E allora saprai che è qui con una sua dottoranda. Ovvio che sì. Quinta coincidenza. Ma sai che stasera vanno a cena con Akyildiz? Ovvio che sì. Sesta coincidenza. Ma non solo: anche lei sarebbe andata alla cena. Incredibile.
Einstein ha detto: "Dio non gioca a dadi con l'Universo".
Feynman ha risposto: "Non solo Dio gioca a dadi con l'Universo, ma li lancia anche dove noi non possiamo vederli".
mercoledì 3 settembre 2008
Frankie's a Freezer Master!
Da oggi mi sento un po' più inserito nella cultura americana. Quella dell'americano medio, però. Cosi come l'italiano medio in spiaggia legge la gazzetta seduto sulla seggiolina di plastica bianca sotto il suo ombrellone, l'americano medio ha il freezer pieno di roba. Provare per credere! Così si possono comprare anche le confezioni che hanno dentro tante razioni quante ne servono per far da mangiare ad un reggimento...
Quello che vedete, sono tre scatole di cose: formaggio, hamburger di tacchino e braciole di maiale. Tutto ordinatamente insacchettato, e poi messo a congelare nella mia cella criogenica. Psicotico.
martedì 26 agosto 2008
Temporale (dentro al supermercato)
Gli americani sono strani, lo sappiamo. Molto strani. Ma riescono ad inventare cose veramente fuori dalla portata della più fervida immaginazione. Ieri ero al supermercato a fare la spesa, un bel supermercato dove si possono comprare anche i cibi freschi. Ero vicino al reparto della frutta e della verdura esposte a vista, con le cassette come da noi, e stavo cercando di decidere quale succo di frutta avesse la confezione più piccola. Ad un certo punto sento un tuono da temporale. Penso: cavolo, ok che fuori piove, ma sentirsi cosi tanto... Al che mi giro, e vedo che lo scaffale frigorifero dove c'è la verdura stava innaffiando automaticamente il suo freschissimo contenuto. Per dare l'idea di un cibo fresco, e che più fresco non si può, ti fanno sentire anche il suono del temporale quando annaffiano la verdura. E tu, contento, la compri come se fosse appena colta dal campo. Ancora umida di pioggia.
Ah, alla fine ho optato per una confezione da 1/2 gallone di succo di frutta, equivalente a circa 2 litri. Era davvero la più piccola.
Ah, alla fine ho optato per una confezione da 1/2 gallone di succo di frutta, equivalente a circa 2 litri. Era davvero la più piccola.
sabato 23 agosto 2008
A new research topic
Avendo ricominciato a lavorare, ed essendo in una nuova terra, devo anche trovare nuovi temi di ricerca. Non sia mai che mi fossilizzo sugli argomenti di sempre. Perciò ho deciso che il mio prossimo tema sarà il seguente:
Uno studio empirico sull'affidabilità degli sciacquoni automatici nei bagni dipartimentali.
Forse sono uno dei pochi a non saperlo, ma qui in america sanno fare tante magie. Oltre alla asciugatrice, hanno i bagni che tirano l'acqua da soli, al momento giusto! Grande mago! Very difficult...
Il fatto è che l'altro giorno sono andato nelle restroom (già, ora so anche come si chiamano) e ad un certo punto lo sciacquone ha cominciato a funzionare. Da solo.
Oggi, preso da curiosità, ho ripetuto l'esperimento (Galileo docet). E lo sciacquone, puntualmente, "si è tirato" da solo. Magia!
Lunedì vi aggiornerò con nuovi dettagli. Amici mi suggeriscono di fare un video e postarlo su YouTube per fornire prove della metodologia di ricerca. Vedremo...
Uno studio empirico sull'affidabilità degli sciacquoni automatici nei bagni dipartimentali.
Forse sono uno dei pochi a non saperlo, ma qui in america sanno fare tante magie. Oltre alla asciugatrice, hanno i bagni che tirano l'acqua da soli, al momento giusto! Grande mago! Very difficult...
Il fatto è che l'altro giorno sono andato nelle restroom (già, ora so anche come si chiamano) e ad un certo punto lo sciacquone ha cominciato a funzionare. Da solo.
Oggi, preso da curiosità, ho ripetuto l'esperimento (Galileo docet). E lo sciacquone, puntualmente, "si è tirato" da solo. Magia!
Lunedì vi aggiornerò con nuovi dettagli. Amici mi suggeriscono di fare un video e postarlo su YouTube per fornire prove della metodologia di ricerca. Vedremo...
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